Meet Marinella

🇮🇹

Mi chiamo Marinella. 

La storia della mia presenza nei RicchiToni è intrecciata a doppio nodo alla storia dell'amicizia ormai ventennale che lega me e Michele, ideatore del progetto insieme a Scott. Cantare è -a tutti gli effetti e in tutti i sensi possibili- la mia vita, così sono stata  da subito felicissima di supportare la causa della comunità lgbtqia* attraverso lo strumento che più amo al mondo.

Dopo qualche mese mi sono ritrovata accanto a Tania, Scott e Michele sul palco del teatro Morlacchi per il Galà di Cromatica, con il cuore in gola, a cantare "You are my sister". Poi è arrivata Loredana ❤️ e insieme a lei, il nostro primo emozionatissimo Pride a Taranto.

Ho cominciato a dirigere il coro perché serviva, piena di dubbi e incertezze per questa "cosa" che mi sembrava troppo più grande di me, mi ripetevo: "sarà solo per un po', non posso farlo per sempre, non sono la persona giusta".

Sono passati mesi, adesso siamo quasi in quindici con bimbo a seguito e l'abbraccio di queste anime così luminose é riuscito a farmi sentire, finalmente, "a casa".

🇬🇧

Hi, I’m Marinella.

There are two threads to the story of my introduction to RicchiToni. The first is my twenty-year friendship with Michele, co-creator of the project along with Scott. The other is singing - to all intents and purposes - my life.

What better way to support the lgbtqia* than through music, the instrument that I love most in the world.

In just a few months I found myself next to Tania, Scott and Michele on the stage of the Morlacchi theater for the Gala di Cromatica, with my heart in my throat, singing "You are my Sister". Then Loredana came along ❤️ and together with her, the excitement of our first very Pride in Taranto.

I started to direct the choir because it was needed, but full of doubts and uncertainties for this "thing" that seemed too big to me.

I kept saying: "it will only be for a while, I can't do it forever, I'm not the right person ".

Months have passed, and we are almost fifteen (plus one baby) and the welcome embrace of these so very bright souls have made me feel, finally, "at home".